ACCOGLIERE LA RIVOLUZIONE
Mi connetto con il pianeta, in questi giorni di morte e rivoluzione, mi connetto profondamente con me e guardo con occhi pieni d’amore come un semplice virus stia cambiando il mondo. E gioisco. Gioisco di un era che sta tirando fuori il meglio, e anche il peggio dalle persone, un era che sta portando alla luce tutte le falle del sistema, i valori, le priorità, il servizio, l’essere comunità. E cosa imparo ogni giorno da questa situazione? Ho imparato che non esiste tempo più prezioso del presente, ho imparato che l’amore non va mai risparmiato perché l’unica cosa di cui mi pentirei se domani non ci fossi più è di tutto l’amore che ho trattenuto o non accettato, sto imparando ad armonizzare le mie emozioni e a sintonizzarle con la terra, sto imparando quanto è giusto un nostro piccolo sacrificio affinché essa rinasca più forte, e va bene così, se lei è più felice come posso io essere triste? Mi ritrovo in una sacra preghiera d’amore, accogliendo gli avvenimenti in un grande abbraccio, perché la rivoluzione che tanti di noi aspettavano si è manifestata, adesso è più chiaro che mai quanto siamo tutti un unico organismo, del quale se solo una parte si ammala tutti ne risentono, e nel quale se una parte guarisca, tutti ne gioiscono, stiamo manifestando l’essere un uno, senza più razze, religioni e confini, un organismo meraviglioso, vivente che può vincere sempre, se rimane unito, un organismo chiamato umanità.
Ed è qui che vi chiedo, con tutto il cuore, di essere coraggiosi, forti, ora più che mai abbiamo bisogno che ognuno di noi scelga con forza l’amore, la fiducia, la luce, uno sguardo di sacro rispetto verso il mondo, il destino che tutti noi insieme abbiamo creato, di responsabilità e maturità nel gestire al meglio gli accadimenti, di solidarietà e tolleranza.
Siamo energia e per questo motivo dobbiamo impegnarci più che mai a elevare le vibrazioni e portarle in uno stato elevato di coscienza, di luce, di gratitudine per tutto quello che abbiamo avuto e che abbiamo, di perdono, di comprendere che non c’è e non ci deve più essere spazio per la rabbia, il rancore e la separazione, perché dalla separazione nasce solo altra separazione, e non siamo fatti per odiare, siamo esseri fatti per perdonare e amare.

Sempre con voi,

Maya.S.

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