Madre Terra prende un Respiro.

In un momento come questo dove il caos fa da padrone e ci viene richiesto di ritirarci, è a lei che penso, alla Pacha, che grande, immortale e possente chiude gli occhi per prendere un profondo respiro di pace, che da
tempo stava anelando.
Perché mentre noi ci dibattiamo, abbiamo paura e corriamo, lei si riprende ciò che con violenza e mancanza di rispetto le abbiamo tolto: Aria.
Ancora una volta ci da una grande lezione di vita, una lezione che mai dovremmo dimenticarci, quando noi ci ritiriamo lei sta meglio, e respira.
In un momento come questo spiritualmente parlando, ci viene richiesto un ritiro consapevole, siamo obbligati a fermarci, come non facevamo da tempo, o forse da mai. Obbligati a ritirarci nelle nostre case, a guardare in faccia una realtà che molti di noi non avevano considerato, a cui non davano troppa importanza, costretti a stare con noi stessi, in infiniti minuti a riconsiderarci a guardarci dentro, la nostra presenza non è mai stata così fatale e meravigliosamente importante. Qui si aprono le prospettive, quanto veramente stiamo bene con noi stessi e con chi ci sta intorno? Quante cose non avevamo notato nella frenesia del tempo,e a quante cose avevamo rinunciato?
Molti di noi si renderanno conto che avere un pezzo di terra, che sia un piccolo giardino, in questo momento è un tesoro unico e fondamentale, che avevamo dimenticato, volenti o nolenti, figli della terra, disobbedienti, spesso irrispettosi, sconnessi da lei, eppure quando siamo messi alle strette tutti ci rendiamo conto di quanto sia fondamentale, di quanto un piccolo pezzo di terra possa fare un enorme differenza nel nostro benessere psico-fisico.
Siamo figli dispersi che devono tornare, siamo figli disobbedienti che devono essere rieducati, siamo figli tristi che hanno bisogno di essere cullati, siamo figli geniali che devono essere guidati, e solo da lei e con lei possiamo farcela.
Connettetevi alla Pacha, sentitela respirare, chiedete scusa, perdono per tutte le volte che l’avete dimenticata, data per scontata e maltrattata, perdoratevi per essere stati figli ingrati, per essevi allontanati, per aver dimenticato le priorità fondamentali della vita e della Terra. Grazie Pacha, tu che sempre perdoni, tu che sei immortale, invincibile e costante, perché anche se tutto finirà, tu andrai avanti.

Richiamiamo la forza dell’Arcano Maggiore dellaTemperanza e permettiamo a questa energia di guidarci.
Qui sotto troverete semplici esercizi per riconnettervi a madre terra.

1. Concentratevi su una foglia, un fiore, qualsiasi cosa sia naturale, se avete un giardino potete farlo fuori seduti per terra, e semplicemente portate tutta la vostra attenzione su una cosa, un elemento della natura, iniziate a respirare profondamente con il naso, lentamente e sempre più profondamente, osservando e sentendo la vostra connessione con il pavimento e con l’elemento scelto, continuate più a lungo possibile, lasciatevi guidare dalla natura e alla fine ringraziate profondamente.

2. Semplicemente prendete u elemento naturale, può essere anche un ortaggio, un frutto, una foglia, e guardate con coscienza il miracolo e la potenza ella vita, odoratelo, toccatelo e ammirate ogni singolo dettaglio almeno per cinque minuti, potete passarlo sulla fronte, il petto connettetevi a questo, ringraziatelo per nutrirvi, per darvi ossigeno, per esistere e onoratelo con sacralità con la consapevolezza che senza non potremo vivere. Se volete raccogliere un fiore, o qualsiasi pianta o foglia, chiedete sempre prima il permesso, ritrovate il rispetto verso la vita, e ascoltate ,spesso possono arrivare informazioni e le piante possono parlarvi. L’intenzione è quella di guardare la natura come essere vivente e rispettabile, dove noi siamo umili ospiti. Scegliete di essere presenti attivate i sensi,ascoltate,annusate, respirate profondamente se potete farlo all’aria aperta camminando lentamente e osservando intorno, aprite il cuore e ringraziate tanto la terra come una madre paziente che ci sostiene e senza la quale non potremmo vivere, lo stato finale dell’esercizio se ben riuscito è la commozione nel vedere e sentire tanta bellezza e un senso di unione e connessione con il tutto, soprattutto con noi stessi.

Mi autocito:
“Siamo soprattutto esseri terreni che però hanno perso per la maggior parte il contatto con madre terra ed è per questo che i passi avanti che si fanno spiritualmente sono deboli; è come costruire un palazzo senza aver costruito le fondamenta, dunque per poter crescere tanto in alto le nostre radici devono piantarsi molto bene e in profondità.”

Maya.S.