Il Miglior Complimento Che Mi Abbiano Mai Fatto.
Mi è capitato spesso, nel corso della mia vita, che conoscenti, amici di amici, mi facessero un complimento molto bello e sentito :” sei sempre sorridente, sei un sole” io ringraziavo felice, ma dentro di me mi sentivo quasi di mentire, mi sentivo in colpa, come se li stessi ingannando; non era vero che ero tutto quel sole, non mi ci sentivo affatto eppure da fuori questo si notava di me.

Mi sento una persona profondamente contorta, tristemente felice, e felicemente triste, ed è proprio questo, forse, quello che gli altri vedono soprattutto: l’aspetto di me che gioisce di qualsiasi stato d’animo in cui io mi trovi. Paradossale vero? Essere felici nella tristezza.
Prima di arrivare alla morale, alla risoluzione del mio pensiero, voglio farvi capire come e quanto nella mia vita ho provato dolore, sono stata in degli stati di disperazione atroce, che non trovavano ragione nelle cause di questa realtà, degli stati che solo Dio sa quanto atroci e laceranti erano, eppure tutti mi dicevano: “ ti ho sempre vista col sorriso” e io dentro me pensavo a tutte le volte che piangevo disperata e mi sentivo quasi falsa, a mostrare sempre il sorriso. Penserete: “ beh si può sorridere per finta” Sì è vero, ma io non sorrido mai per finta, sono sempre stata reale con le mie emozioni, e proprio per questo, l’ennesimo complimento di questo tipo mi ha portato a riflettere così tanto su me stessa.

Mi sono resa conto che effettivamente un dono ce l’avevo, sono sempre stata intensa nella mia vita e sono sempre riuscita a ridere del mio dolore, presto o tardi, e con tutta la tragedia interiore che posso vivere in privato quando sto con gli altri e guardo le esperienze e i volti, le moltitudini di vite che scorrono, quando conosco e vivo, non posso che essere profondamente felice.
E Soprattutto dopo anni di cammini dentro la mia anima, finalmente posso dire che io con il dolore ci vado a spasso, ci guardo le stelle, ci assaggio la vita e anche lui quando arriva lascia comunque spazio alla gioia di sentire, essere viva e respirare. Questo mi ha fatto pensare che tutti i giudizi e le aspettative che ho su di me e in cosa vorrei essere riconosciuta come per esempio essere vista come geniale, rivoluzionaria, e chissà che altra cosa, brava in tutto o come volete; in realtà di questi giudizi non mi interessa affatto, non mi riempiono il cuore tanto come quando la gente che meno mi conosce, con una semplice frase riesce a vedere la mia essenza, e mi rendo conto che non mi sentirei mai realizzata se gli altri mi riconoscessero come quella che sa determinate cose, o fa quel lavoro fatto bene, o qualcos’altro.

Il miglior complimento della mia vita è stato: ”se riuscissi a sorridere come te mi sentirei una persona realizzata.”

Nelle sue varie sfumature, questo mi ha fermato il cuore e fatto pensare, ancora che cerco fuori, cerco fatti per sentirmi realizzata, mentre ho tutte le carte in regola per sentirmici già, e non per quello che ho o che faccio, ma per quello che sono. Grazie amici e conoscenti per vedermi intera. Piena di difetti che a volte mi sento tanto impura, eppure non sta nel mio essere pura o non pura la mia grandezza ma nel prendere tutta la mia oscurità e metterla al servizio della luce.

Grazie perché mi avete fatto rendere conto cosa è per me realmente importante, per cosa voglio essere ricordata, cosa ha valore nella vita di un essere umano, cosa ci lega e ci tiene uniti. Vi guardo e vi sento nel profondo.
Grazie.

Maya.S.

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