I Tuoi Desideri Sono Veramente Tuoi?

Quali sono le priorità della tua vita? Per cosa ti svegli ogni giorno? Qual’è la tua scala di valori? Per cosa vivi? Per cosa ti alzi ogni giorno?
Non sono domande scontate e poche persone hanno chiarezza sulle risposte a queste domande.
La maggior parte di noi si spaventerebbe dalle risposte, e dopo averle viste cambierebbe totalmente il suo modo di agire nel mondo e di vivere la propria vita.
In una società che corre così velocemente e non ci da neanche il tempo di pensare, che richiede un certo tipo di ritmo e la tecnologia fa da padrona aumentando la velocità di pensiero-azione, dove il valore di un essere umano viene misurato nella sua fonte di guadagno e produttività, quanto è capace di essere utile in qualsiasi modo, si crea un affanno sociale e psichedelico.
Questa voglia sempre più precoce di essere utili, ci porta a una totale disconnessione da noi stessi, siamo così proiettati verso un immagine di noi che pensiamo di voler sostenere ed esaudire che ci dimentichiamo di ascoltare quali sono i nostri veri bisogni interiori.
A volte ci sentiamo quasi in colpa nel desiderare qualcosa per noi stessi, o piccoli nel desiderare cose semplici, non abbastanza ambiziosi o troppo da poco, in ogni caso mai giusti!
Se non è rivolto verso la società e a salvare al mondo, ci sembra da poco, egoista e non è mai abbastanza, il nostro modo di fare non è mai abbastanza, non sappiamo mai abbastanza, i nostri desideri non sono mai abbastanza, non siamo mai abbastanza.
Non vediamo la grandezza nello stare.
Perché le persone stimate sono quei giovani che vanno chissà dove , hanno un impero, e le persone semplici, che sostengono la famiglia con coraggio affrontano una vita normale, non vengono visti né stimati? In un mondo sempre più sfarzoso, abbiamo bisogno di situazioni uniche e per sentirci connessi, ricerchiamo la spiritualità nella pratiche, negli incensi e nei rituali, in comunità, nelle religioni, non vedendo l’atto sacro di pulire casa per esempio, essere seduti a sorseggiare il tè la mattina, sorridere a un passante.
Io sono la prima a pretendere da me qualcosa di enorme, e paradossalmente mi sento grande nel momento in cui sono me stessa nel presente, mi sento grande quando abbraccio il mio gatto nel letto e questa sensazione nessuno e niente potrà mai darmela. Non vediamo la grandezza dello stare, completamente. Qual’è il giusto equilibrio tra il vivere il sacro di ogni giorno, nei gesti semplici quotidiani, e il perseguire i grandi sogni non preoccupandosi della loro possibilità o impossibilità nel realizzarsi? Quali sono questi grandi sogni, i miei sogni? Sono veramente miei ? E quali sono i sogni che non sono miei?
L’unico vero momento che esiste è l’eternità del presente. E al presente cosa interessa? Esserci. Con tutti i tuoi corpi, con tutto l’amore e il potenziale.

Maya