NcMXh6RCEd8.jpg

I SETTE SPECCHI ESSENI, come noi ci conosciamo attraverso il mondo.

Gli Esseni erano il popolo da cui Gesù discendeva, questa comunità aveva un profondo contatto con la spiritualità, e le loro conoscenze mistiche e spirituali furono poi tramandate da altre popolazioni.

Essi custodivano un profondo sapere esoterico, una saggezza che li aiutava a diventare la migliore versione di loro stessi.

I Sette Specchi Esseni racchiudono una profonda saggezza sul significato delle relazioni umane.

Comprendere a pieno questi specchi,infatti, ci aiuta e ci permette di capire al meglio le relazioni che costellano la nostra vita,relazioni con gli altri e con noi stessi.

  1. Questo primo specchio ci rivela chi siamo nel momento presente. Esso ci spiega come non ci sia una reale separazione tra noi e gli altri, dunque: ciò che ti infastidisce, in qualche modo lo hai dentro di te. Perché questa cosa mi infastidisce? In che modo mi appartiene?
  2. Il secondo specchio ci rivela cosa pensiamo nel momento presente.Se ci ritroviamo in situazioni che non ci piacciono e ci infastidiscono, e abbiamo constato che non lo siamo ( ad esempio un ladro che ruba, noi non siamo ladri detto in modo banale), vuol dire che lo stiamo giudicando. Ciò che giudico lo ritrovo nella mia realtà.Tutti i pregiudizi ci vengono così mostrati.
  3. Il terzo specchio riguarda le relazioni più intime, quando ci innamoriamo di qualcuno anche di un amico, ci dobbiamo domandare cosa abbiamo represso,ceduto o perduto. Infatti vediamo qualcosa di bellissimo in questa persona che pensiamo di non avere, e questo ci mostra in realtà che forse abbiamo rinunciato a quelle parti di noi e le teniamo celate. Ci innamoriamo dunque di aspetti di noi che abbiamo represso,finendo per pensare di non averli. Mi innamoro di una luce che io stesso,dentro di me, ho oscurato.
  4. Questo specchio è un lavoro da fare con noi stessi, infatti ci chiede di riflettere sulle cose,comportamenti,persone,emozioni, senza le quali faremmo fatica a vivere. Dunque si incentra sulle dipendenze, che non sono alcol e droghe( anche ovviamente) ma sono affettive, o riguardano delle routine o ancora degli schemi di pensiero. Questo specchio ci chiede di scrivere tutte le cose che facciamo senza renderci conto senza sceglierle consapevolmente, le cose senza le quali soffriremmo molto, le emozioni che proviamo più spesso, etc etc. Diventiamo così consapevoli che molti di questi comportamenti che abbiamo adottato in realtà non ci rappresentano, e che certe relazioni affettive non sono pure e sane ma solo abitudinarie e così via dicendo.
  5. Il quinto specchio è il più importante per vivere su questa terra, rappresenta la relazione che abbiamo con noi stessi e con il divino; rappresenta la nostra parte maschile e la nostra parte femminile attraverso la relazione che abbiamo con i nostri Genitori. Il rapporto che abbiamo con loro,l’ombra che vediamo in loro è la parte nostra di ombra più profonda, se allontaniamo uno di loro allontaniamo una parte di noi stessi,una parte della nostra energia, ying o yang. Essi rappresentano l’equilibrio e il rapporto con il divino e con noi stessi.
  6. Il sesto specchio ha un nome che può spaventare : la notte oscura dell’anima. È un momento più o meno destabilizzante nel quale perdiamo tutti i punti di riferimento a noi conosciuti. Un momento della nostra vita che ci mette alla prova per farci vedere come se abbiamo gli giusti strumenti possiamo affrontare ogni ostacolo come un’opportunità e crescere. Un momento della nostra vita che ci mette a nudo e ci libera da tutti gli schemi e comportamenti che credevamo nostri e ci invita a rivisitarci e riconoscerci daccapo, molto spesso in situazioni drastiche.Questo serve per rincontrare la vera essenza di noi stessi,rivisitare le priorità che abbiamo nella vita. È un vero e proprio risveglio dell’anima.
  7. Il settimo specchio è quello più elevato e sottile, il più difficile da integrare. È lo specchio che comprende la grandezza e la perfezione in ogni accaduto, orribile e nefasto che sia. È lo sguardo ampio che tutto comprende, l’elevazione sentita che qualsiasi cosa accada nella nostra vita è perfetta e nel momento perfetto. È l’equilibrio di poter guardare l’ombra allo stesso modo di come guardo la luce, con gratitudine e fiducia: anche se non lo capisco, sento che è giusto così, che c’è qualcosa di più grande,un disegno, che è perfetto. Accolgo tutto ciò che la vita mi offre. 

Gli esseri umani sono esseri sociali, ma a un livello e profondità che pochi comprendono, noi possiamo conoscerci attraverso gli altri, crescere e trasformarci. La vita è una scuola che non avverte prima degli esami, sta a te comprendere che lezione cerca di farti capire, e sta a te superarla per andare avanti. La vita ti riempie di opportunità per imparare e crescere, ogni persona che incontri è il tuo maestro.