LA RESPONSABILITA’.

Cos’e la responsabilità?
Abbiamo sempre sentito parlare di questo concetto,non capendo profondamente la sua vera essenza, si parla di responsabilità quando si deve badare a qualcuno o si hanno impegni, la frase “ ho tante responsabilità” va a indicare una persona che è indipendente e riesce a mantenere i suoi impegni,” quanto è responsabile” vale a dire fa quello che deve fare senza che nessuno la spinga, ha il senso del dovere quindi:Congruenza con un impegno assunto o con un comportamento, in quanto importa e sottintende l’accettazione di ogni conseguenza
Non si è mai parlato tuttavia della responsabilità delle proprie emozioni,della propria felicità oltre alla responsabilità del proprio sostentamento, dunque la parola responsabilità ha dovuto sopportare i vari attributi e denotazioni che altri le hanno dato ma cosa significa veramente responsabilità?
Dal latino: respondere rispondere, composto di re indietro e spondere promettere, più il suffisso -bile che indica facoltà, possibilità.
Dunque facoltà e possibilità di rispondere.
Rispondere a qualsiasi cosa, situazione ed emozione.
Dunque la responsabilità è il potere di rispondere come meglio crediamo ad ogni situazione esterna o interna e viceversa é la risposta che il mondo ci manda ad ogni pensiero e azione.

Testo originale pubblicato su unaparolaalgiorno.it: https://unaparolaalgiorno.it/ significato/R/responsabile

A mio parere il concetto di responsabilità è uno dei più difficili da integrare,non perchè sia difficile da comprendere ma credo sia difficile da accettare.
Quando si accetta la responsabilità tutta la prospettiva cambia: non puoi dare più la “colpa” a nessun altro ed è questa la parte difficile.

Se io sono responsabile di tutto ciò che entra ed esce nella mia vita non posso più lamentarmi degli altri poichè ho la consapevolezza che qualsiasi persona,situazione problema viene attirato inconsciamente da una parte del mio essere.
È difficile perché dal momento che creo una situazione spiacevole posso sentirmi sbagliata e cadere nell’opposto e sentirmi addirittura responsabile per altri.

La responsabilità vuole il suo equilibrio richiede attenzione accettazione e accoglienza.
Delegare la responsabilità ad altri , credere che non tutto è tuo perché centra anche l’altro leva potere al tuo essere divino, che qualsiasi cosa accada riconosce di averla creata inconsciamente e soprattuto riconosce la perfezione e la giustezza dell’accaduto.
In qualsiasi situazione mi trovo che mi tocchi o meno che sia causata da me o meno che sia per miei problemi o di altri ,io l’ho manifestata qui e ora nella mia vita per apprendere da essa .
Un concetto scomodo poiché essendo vittime professioniste ci tirerebbe fuori dalla zona di confort in cui ci sentiamo innocenti, non che la responsabilità ci renda colpevoli perché sarebbe una violazione della grandezza e della responsabilità

dell’altro ma semplicemente perché è più facile.
Questo non denota che siamo responsabili della felicità altrui,anzi, riconoscendo la nostra responsabilità al cento per cento riusciamo a riconoscere negli altri la stessa responsabilità al cento per cento.
Questo può aprire una serie di dibattiti sulla responsabilità dei bambini piccoli,che vengono magari abusati, ma in questo campo si apre un discorso di responsabilità karmica,ossia di decisioni prese prima di nascere*.
Non si può essere innamorati a metà
Non si può essere addormentati a metà
Non si può essere morti a metà
Non si può essere responsabili a metà .
Detto questo posso dire che la libertà sia legata strettamente a questo concetto, sono forse sinonimi o addirittura la stessa cosa?

*Approfondimenti nell’articolo decisioni incomprensibili dell’anima.

 

Categorie: Curiosita